- TEATRO DELL'OLMO - TAINO

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IL CENTRO DELL'OLMO
Un po’ di storia...
 
L’edificio, originariamente, fu la casa del Balilla, costruita nel 1933 su un’area donata dal marchese Gaspare Corti. Nel 1938 fu predisposto dall’arch. Mario Baciocchi un progetto per la formazione di una vasta piazza che prevedeva di incorporare l’edificio nella Casa del Fascio che si intendeva costruire. Il progetto non ebbe seguito per lo scoppio della guerra e la casa del Balilla fu utilizzata negli anni successivi, come sala cinematografica. Ristrutturato negli anni 1987/88, ha rappresentato un importante centro di riferimento per l’intera comunità: la sala polivalente "Teatro dell'Olmo" (per la realizzazione di concerti, conferenze, rappresentazioni teatrali, manifestazioni di vario genere, mostre) e la biblioteca hanno garantito per decenni un’ampia offerta di servizi. Attualmente il Centro, con il suo nuovo spazio riservato anche ai giovani rappresenta una preziosa opportunità di aggregazione ed una sede dove incontrarsi, confrontarsi ed organizzare eventi.
Situato nel cuore di Taino, il Centro deve il nome ad un secolare olmo che per lungo tempo è stato il simbolo di Taino. Ubicato all’inizio del Viale dei Carpini, vicino al Palazzo Municipale, questa grande pianta ha accompagnato intere generazioni di Tainesi per tutta la loro vita.Sotto l’Ulmin gli anziani si sono tradizionalmente riuniti a chiacchierare e i bambini a giocare. Non si sa quando esattamente sia stato piantato, ma dalle dimensioni raggiunte era sicuramente un albero più che secolare. Secondo alcune ricerche si supponeva che un olmo fosse già stato piantato all’epoca della costruzione del Palazzo Serbelloni verso la fine del 1500. L’antico olmo che è caduto, a causa di un forte vento, il 5 giugno 1994, fu con ogni probabilità messo a dimora dai Francesi intorno al 1636, 
dopo la battaglia di Tornavento e la denominazione “Ulmin” (piccolo olmo) tramandata nei secoli e con la quale i Tainesi hanno sempre chiamato 
questa pianta risale forse a quell’epoca. Nel cuore di tutti un grande rimpianto per la fine del vecchio amico.

 
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